La tubazione circolare viene prodotta con due macchine aventi stessa tipologia di aggraffatura continua, ma con dime differenti. In una macchina la dima è interna, nell’altra è esterna. Questa duplice capacità di lavorare la tubazione circolare ci consente di ottenere risultati ottimali sotto un aspetto sia tempistico che qualitativo, e poter effettuare lavorazioni in acciaio inox o a vista garantendo una perfetta realizzazione estetica. L’aggraffatura è continua su tutta la superficie del canale circolare. Questo sistema una volta scelto il diametro e il relativo spessore del nastro, secondo norme vigenti, garantisce un ottima rigidità.

Generalmente questa tipologia di canalizzazione viene preferita alla sezione rettangolare per facilità e rapidità di montaggio. Peculiarità della canalizzazione circolare è la ridotta perdita di carico rispetto al canale rettangolare. 

Il canale rettangolare a parità di area, e quindi di velocita’ e di portata, ha perdite maggiori di quello circolare. Questa perdita inoltre aumenta all’aumentare del rapporto a/b fra i due lati.

La  perdita si realizza in corrispondenza degli angoli della canalizzazione rettangolare non attraversati dal flusso che a sua volta provoca dei vortici localizzati che comportano una perdita di energia cinetica (torneremo sull'argomento dopo aver precisato alcuni punti cardine). Il moto dell'aria nei canali stabilisce una relazione tra prevalenza statica e prevalenza dimanca, che sommate formano la prevalenza totale o pressione.

Pressione statica

La pressione statica è una pressione che si esercita sulle pareti del condotto ed è utilizzata per vincere le resistenze dovute all'attrito dell'aria contro le pareti del canale e resistenze occasionali quali batterie, separatori, curve e filtri, ecc.

Pressione dinamica

La pressione dinamica è la pressione necessaria per mantenere l'aria in movimento o, meglio come indica il vocabolo, è la pressione necessaria per garantire all'aria velocità e di conseguenza trasferirla.

La pressione statica, la pressione dinamica ed il flusso dell'aria sono strettamente correlati. Se il flusso dell'aria aumenta di velocità,  ci sarà un conseguente mutamento della pressione statica in dinamica, per permettere questo aumento di velocità.  L'inverso sarà una diminuzione di velocità, accompagnata da diminuzione di pressione dinamica e conseguente mutamento di pressione dinamica in statica.

Detto ciò è facilmente intuibile che le due pressioni sono in continuo mutamento tra loro, tanto quanto muta la velocità del flusso, ma è noto ( come vedremo anche nello schema ) che ciò crea una perdita di energia dovuta a turbolenze, urti contro corpi interni etc etc.

Ipotizziamo di trovarci in due situazioni differenti, nel canale rettangolare infatti all'aumentare della pressione si avrà un cambiamento di pressione statica in dinamica, ma il sistema oppone molta resistenza proprio perche il flusso non riesce a raggiungere gli angoli della canalizzazione e quindi spenderemo maggiori energie e avremo maggiori perdite per effettuare tale trasformazione, nella tubazione circolare risulta molto più semplice tale trasformazione proprio per la sua peculiarità ad essere attraversata per tutta la sua volumetria di passaggio interna, non presentando quindi spigoli morti o anomalie nei rapporti tra i lati.

EVAC produce anche la tubazione circolare coibentata ISOLATA, adatta a veicolare al proprio interno aria refrigerata o calda, che impedisce fenomeni di condensazione o perdita di temperatura sia positiva che negativa, dell'aria veicolata. Essa rappresenta un'alternativa al tradizionale canale in lamiera rettangolare che deve poi essere rivestito. Questo tipo di sistema viene prodotto interamente in officina ed è formato da una canalizzazione interna e da una esterna, ed interposto tra esse, su tutta la superficie del tubo, un feltro di lana minerale, con densità e spessori differenti, in base alle prescrizioni del progetto. Il tubo viene normalmente fornito in acciaio zincato Z 200, ma e possibile fornire finiture in acciaio inox spiro e/o calandrato.

Le tipologie di rivestimento vengono proposte in 25 mm e 50 mm

 

PERCHè SCIEGLIERE IL TUBO SPIRO ISOLATO

Canali esterni agli edifici: si evitano dispersioni termiche

Per spiegarne l'utilizzo bisogna citare il 2° principio della termodinamica, in forma non rigorosa ma esplicativa, ovvero

''Quando un sistema passa da uno stato ordinato ad uno disordinato la sua "entropia* aumenta''.

Ciò significa che supponendo di avere un sistema formato da un corpo più caldo a uno più freddo, il sistema passa da uno stato iniziale di ordine (un corpo caldo e uno freddo) a uno stato finale di disordine (i due corpi a uguale temperatura) ed il processo non avviene spontaneamente in senso inverso, ovvero è irreversibile.

*Con il termine entropia si indica quella funzione come una misura del caos di un sistema fisico.

Si noti come in un tempo (x) i due corpi scambino temperatura tra loro raggiungendo lo stato di ''quiete'' ovvero della stessa temperatura.

Concettualmente possiamo dire che in due corpi perfettamente isolati tra loro, lo scambio di temperatura tra i due corpi viene precluso, precludendo di fatto che l'entropia del sistema aumenti.

Interponendo la lana minerale tra il tubo interno veicolante aria calda o fredda, ed il sistema esterno che si trova in una condizione termica differente, di fatto si crea un taglio termico che, per quanto possibile, impedisce che l'aria scambi temperatura con l'esterno. 

La scelta di fornire una tubazione di ottima fattura con materiali di prima scelta significa avere pochissima dispersione termica e il conseguente dimensionamento di macchine termofrigorifere che non debbano compensare l'energia persa durante il trasporto, producendo più frigorie o calorie, diminuendo i costi di gestione degli impianti.

Canali all'interno degli edifici: si evitano fenomeni di condensa

E' molto importante, quando si veicola aria refrigerata o calda, rivestire la canalizzazione, per impedire fenomeni di condensa, che potrebbero provocare macchie nel controsoffitto,  formazioni di muffe, o, nei casi peggiori, caduta di gocce, laddove non sia presente il controsoffitto, su apparecchi elettronici o persone. Bisogna prima di intervenire in modo risolutivo sul problema capire la motivazione per cui si viene a formare tutto ciò.

Come tutti sappiamo l'aria è una miscela di gas, ma come molti sapranno contiene al suo interno dell'acqua sotto forma di vapore acqueo. La capacità che ha l'aria di trattenere vapore acqueo dipende anche dalla temperatura, infatti con l'aumentare della temperatura cresce la capacità di accumulare acqua.

Ora ipotizziamo una tubazione non coibentata che trasporta aria refrigerata a 17°C ( temperatura decisamente bassa) e che la temperatura in ambiente sia di 27°C. L'aria che viene immessa nell'ambiente chiuso crea uno spostamento dei volumi interni nel locale che si stà climatizzando, l'aria in movimento occupando volumi della stanza diversi crea un movimento, e muovendosi investe anche le pareti delle tubazioni, che si presentano più fredde 17°C. Le molecole di acqua presenti nella volumetria con temperatura di 27°C circa, si trovano ad un cambiamento repentino di temperatura 17°C, che non permette più di contenere quella percentuale di vapor acqueo che inizialmente era presente con temperatura a 27°C, ritorna da vapore acqueo a stato liquido, sotto forma di goccioline sulle pareti esterne delle canalizzazioni.

Con il sistema ISOLATO invece l'aria non investe la parete fredda,  bensì investe la seconda parete esterna che presenta la stessa temperatura dell'ambiente interno, mantenuta dallo strato di protezione termica, che separa la tubazione interna da quella esterna.